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Seminario con Masashi Chiba sensei 2012-sabato 30 giugno/domenica 1 luglio

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Seminario con Masashi Chiba sensei 2012-sabato 30 giugno/domenica 1 luglio

Messaggio  Raffaele il Lun 16 Apr - 10:55

Anche questo anno l'Accademia Romana Kendo organizza una stage con Chiba sensei.
ecco il link al volantino:
http://romakendo.files.wordpress.com/2012/04/chiba2012.pdf

Un breve riepilogo dell'evento:

SABATO 30 GIUGNO 2012
09:30 - 10.00 Iscrizioni
10:00 - 12:30 Seminario
12:30 - 14:30 Pausa pranzo
14:30 - 17:00 Seminario

DOMENICA 1 LUGLIO 2012
09:30 - 10:00 Iscrizioni
10:00 - 12:30 Seminario
12:30 - 14:00 Pausa pranzo
14:00 - 16:30 Seminario

Luogo del seminario
Il seminario avrà luogo presso il “Pala Pass 1970”, Via Tripolitania 34 (Quartiere Trieste), 00199 Roma.
Telefono +39.328.2505122.

Costo del seminario
Un giorno € 30,00
Due giorni € 50,00
Termine iscrizioni: 20 giugno 2012

Pagamento
Il pagamento può essere effettuato in contanti il giorno dell’arrivo al seminario.

Contatti
accademiaromanakendo@gmail.com
www.romakendo.wordpress.com
www.facebook.com/accademiaromanakendo
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Raffaele
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Re: Seminario con Masashi Chiba sensei 2012-sabato 30 giugno/domenica 1 luglio

Messaggio  Raffaele il Dom 8 Lug - 16:06

Attendevo con una punta di impazienza questo seminario, il precedente era stato così interessante e ricco di insegnamenti che non vedevo l’ora di scoprire cosa il Maestro ci avrebbe insegnato quest’anno. Devo dire che non sono rimasto deluso, ma procediamo con ordine.
Prima del seminario erano corse voci sulla salute del sensei (che è stato operato a gennaio), che avevano portato ad ipotizzare un impegno meno pesante delle volte scorse. Tutto infondato, anche stavolta siamo stati noi a dover stare al passo con lui, e non viceversa, Chiba si è dimostrato ancora una volta una roccia.
Sabato mattina la lezione è iniziata parlando del kamae “naturale” (con le anche leggermente ruotate verso sx) e di come questo favorisca un corretto taglio Men, con una minuziosa spiegazione su come è opportuno impugnare la shina e su quanta forza impiegare in ogni dito (mano sx- mignolo e anulare molto forti, medio poca forza, indice e pollice nulla; mano dx- mignolo e anulare forti, medio pochissima forza, indice e pollice nulla). Poi il Maestro ha illustrato la suo versione del taglio men di base con la definizione netta di issoku itto no mae, da adattare a ciascuno di noi, ovvero la distanza alla quale siamo sicuri, oltre ogni ragionevole dubbio, di colpire correttamente men. Nel caricamento, secondo Chiba, è importante che spalle, gomiti e polsi lavorino correttamente all’unisono, e, nell’ottica di un taglio reale, occorre fornire sufficiente energia piegando le braccia fino a portare la mano destra a meno di un pugno di distanza dalla fronte, per poi rilasciarla durante il taglio stendendo le braccia. Come l’anno precedente anche questa volta il sensei ha precisato che durante suburi non ha senso fermare il kensen sulla superficie della testa del nostro immaginario avversario, occorre arrivare fino al mento, il movimento di ritorno a quel punto mi riporterà sopra la testa.
Per avere delle tecniche fluide, sia shikake che iji waza, secondo il Maestro è fondamentale avere polsi sciolti, ed a questo fine ci ha introdotto un nuovo esercizio. Motodochi impugna orizzontale, sotto la tsuba e accanto al nakayui, il proprio shinai tenendolo poco più basso del plesso solare, kakarite colpisce sul do, caricando bene sopra la fronte, daun lato e poi dall’altro. I tagliin questione non sono esattamente do, infatti le mani stanno allineate e la sx si ritrova così sopra la destra, questo movimento obbliga i polsi a ruotare di 180°.
A questo punto siamo passati al kendo in armatura, il caldo era opprimente (mai avuto così caldo in verità), Chiba ci ha fatto fare numerose pause per bere (raccomandando a tutti di bere non più di un bicchiere, troppa acqua e non ti muovi più!). Il sensei ha voluto sottolineare il fine ultimo del kendo, ovvero migliorare le persone, che secondo lui passa per un sentimento di amicizia, per questo dopo aver portato un ippon su un aite deve esser sempre presente un sentimento di gratitudine verso l’avversario, che con la sua presenza e le sue azioni ci ha permesso di ottenere un simile risultato.
Il primo esercizio è stato, partendo già da issoku itto, eseguire men e kote con fumikomi.
Poi il sensei ha aggiunto il seme, a suo comando tramite un fischietto, partendo da Toma (fischio) entrata in issoku (fischio dopo alcuni secondi) men o kote.
In seguito abbiamo eseguito lo stesso esercizio, solo che non era più il Maestro a dare il tempo ma motodachi ad aprire dopo aver contato mentalmente fino a tre. Inizialmente solo men, poi kote ed infine kote o men a piacimento di motodachi.
Chiba ha sottolineato che la pausa fra eme e attacco è fondamentale, fare tutto di fila senza vedere la reazione dell’avversario è da principianti.
E se l’avversario non apre? In questo caso il Maestro ci ha insegnato delle apposite tecniche di rottura, ovvero harai-men (leggermente dal basso), uchiotoshi-men (spingere il proprio kensen bene in basso a sx),makiooshi-men e harai-kote (partendo da ura). In tutte quese tecniche limportante è colpire ichibyoshi, in un solo tempo, questo vale anche per le tecniche ojo, il passoche faccio per fare la tecnica di rottura deve essere il solito di kote/men, non ci sono ulteriori passi.
Nel pomeriggio abbiamo visto debana men e debana kote, frammezzandoli con kaeshi do e suriage men pergli attacchi men, suriage kote, nuki men e kote-men per gli attacchi kote.
Infine abbiamo visto le tecniche di base per i colpi iki per terminare con mawari keiko / gigeiko, dove il sensei mi ha letteralmente sfinito.

A cena con il Maestro (bel posto, cibo ottimo) complice la disidratazione della giornata, i liquidi sono scorsi a fiumi (alcolici e non), sul finire il sensei ha fatto a tutti un massaggio rilassante, terminante in una doppia torsione (una per lato) con scrocchio del collo che non dimenticherò tanto facilmente (il sensei dice"..relax.." e poi SCROK!) ma che ha sbloccato il collo di molti pare...
Domenica mattina abbiamo ripassato brevemente tutto quanto visto il giorno prima e nel pomeriggio era prevista una lezione sull’arbitraggio di gara e su come comportarsi durante le stesse che mi sono perso perché dovevo andare via.

Bellissima esperienza, complimenti all'impeccabile organizzazione degli amici dell'Accademia Romana Kendo, e all'incrollabile forza di Chiba sensei.
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