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Sandan Shinsa- (Esame 3° dan)- Elementi cui prestare attenzione

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Sandan Shinsa- (Esame 3° dan)- Elementi cui prestare attenzione

Messaggio  Raffaele il Mer 22 Apr - 11:42

Per prima cosa riferiamoci al regolamento CIK, questo al riguardo degli esami per 1, 2, 3° Dan indica che: “L’interesse centrale per la valutazione negli esami per i gradi di Shodan, 2-Dan e 3-
Dan è il livello di ‘Kihon’ (tecniche base) dimostrate dagli esaminandi. Gli esaminatori
valutano se il candidato ha imparato ed acquisito correttamente le tecniche base di
Kendo.“

“Punti per l’Osservazione (Chakugan-ten)
Ad ogni esaminatore Dan viene richiesto di prendere una decisione dopo aver fatto particolareattenzione ai punti seguenti in accordo con i criteri sopra citati.
A)Chakuso e Reiho. L’aspetto dei candidati e se stanno indossando correttamente il Kendogi
e Hakama, e se stanno impugnando correttamente lo shinai (Chakuso); Maniere e comportamento
appropriati (Reiho)
B) Postura corretta
C) Datotsu (colpi e affondi) in accordo alle tecniche corrette di Kendo
D) Forte spirito (Kisei).”

Altre fonti, in lingua inglese indicano come necessario mostrare i soliti punti di Nidan(eccetto kirikaeshi):
1. voce potente (kakegoe) (rientra in D sopra)
2. chûdan no kamae (rientra in B sopra)
3. impugnatura dello shinai (rientra in A sopra)
4. movimento dei piedi (rientra in C sopra)
5. vesti ordinate (rientra in A sopra)
6. colpi di base (rientra in C sopra)
7. etichetta corretta (rientra in A sopra)
8. postura/attitudine (rientra in B sopra)
9. senso della distanza (maai) (rientra in C sopra)
10.tecniche offensive (shikake waza)
11.controtecniche (Oji Waza)
12.presenza decisa ed energica
13.buon timing dei colpi
14.senso della distanza

Ed in più
15.Capacità di colpire in modo preventivo (sen) e reattivo (go)
16.Esercitare una minaccia tramite una pressione offensiva (seme) sul centro prima dei colpi
17.Utilizzo di varie “distanze” (maai)
18.Capacità di portare a termini colpi efficaci (ippon)
19.Esibire una postura/attitudine affinate
20.Mostrare segni di “forza spirituale” (kihaku)
21.Mostrare un forte controllo dell’avversario dopo che lo si è colpito (zanshin)

Commenti Generali:
Il 3° Dan è la prima vera barriera che gli studenti di kendo si trovano ad affrontare. Fino a secondo dan si richiede una buon kendo di base, da 3° dan si inizia chiedere, oltre alle basi, anche una certa abilità combattiva con l’avversario.

Colpi preventivi (sen) e reattivi (go)
Questi concetti superano la normale idea di timing richiesta per 2° dan. Gli esaminandi devono poter dimostrare di aver ben afferrato i “tre tempi per colpire” (1-Un istante prima che l’avversario si muova per colpire; 2-Quando un’indecisione ne blocca il movimento; 3-Un attimo dopo che l’azione dell’avversario è terminata). Ed inoltre devono cominciare a mostrare di aver compreso l’idea di “apertura”. Troverò delle aperture quando il kamae dell’avversario è inadeguato oppure quando questo sia stato forzato. Si presenteranno altresì aperture nel caso in cui l’aite cada preda di un dei 4 demoni del kendo, ovvero sorpresa, paura, dubbio e confusione. Sia come sia, quando queste aperture si presentano, l’esaminando dovrebbe sempre provare a sfruttarle.
Inoltre il kenshi deve adeguarsi agilmente ai movimenti dell’avversario ricorrendo a tecniche offensive come harai waza, renzoku waza, hiki waza, katsugi waza oppure a controtecniche come nuki waza, kaeshi waza, and suriage waza. Tutti questi waza devono essere eseguiti in modo più rifinito rispetto a quelli di 2°dan.

Esercitare, prima del colpo, una minaccia sul centro tramite una pressione offensiva (seme)
Gli esaminandi per 3° dan non devono semplicemente colpirsi l’un l’altro ripetutamente, senza ragione e ritmo; devono sapere quando provare a colpire e quando no. Inoltre, prima di colpire, devono saper esercitare una pressione offensiva sul centro che sia in grado di minacciare l’avversario (seme) senza paura di essere contrastati. Il Seme è applicato in modo tangibile tramite la punta del proprio shinai, ed in modo intangibile tramite la propria forza spirituale al fine di creare le “aperture” menzionate precedentemente. A questo livello, ci si aspetta che il candidato mostri un certo seme del primo tipo (punta dello shinai) .
In altre parole gli esaminandi devono dimostrare di iniziare a comprendere l’idea di “colpire attenendosi alla corretta teoria” (riai no uchi). Al riguardo c’è un proverbio che dice:”Non sconfiggere il nemico colpendolo, sconfiggilo tramite una pressione offensiva (seme) prima di colpirlo”. In altre parole non si deve schiacciare l’avversario tempestandolo di colpi; non ci deve essere Muda no Uchi, ossia inutili, sprecati, colpi multipli eseguiti nella speranza che almeno uno di essi arrivi a segno. I colpi da portare dovrebbero essere solo quelli preceduti da un seme in grado di forzare un’apertura.

Utilizzo di varie distanze (maai). La comprensione della distanza degli esaminandi deve superare la generica conoscenza di vicino, lontano e un-passo-un-colpo. Infatti il kenshi deve adattare questa conoscenza a vari avversari, e, poiché ogni persona si differenzierà per età, agilità, stazza, ecc, scegliendo per una determinata occasione la più consona. Ad esempio potrebbe darsi che, in una determinata circostanza, si sia in grado di colpire da una distanza superiora a issoku itto oppure al contrario che vi sia la necessità di ridurla.

Portare colpi efficaci. Negli esami di primo e secondo dan, nel caso in cui si dimostrino buone basi è possible passare anche senza portare a segno un colpo efficace. Per il livello di terzo dan, questo non è più sufficiente, occorre saper dimostrare di poter portare un ippon.

Postura/attitudine affinate. Di vitale importanza a tutti i livelli, dal terzo dan in poi devono essere quasi perfette: indossare in modo ordinato e netto tenugui, gi, hakama, e bôgu; tenere la schiena ben dritta, corretto posizionamento dei piedi, movimento stabile della parte inferiore del tronco e delle anche, buon kamae. Tutto questo contribuisce ad avere un portamento dignitoso e rispettoso.

Forza spirituale (kihaku). Gli esaminandi devono mostrare nei loro colpi un livello di aggressività e vigore superiore a quello richiesto per 2°dan.
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Raffaele
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