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Stage M° Miyazaki Kentaro Bologna 25 e 26 Febbraio 2017

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Stage M° Miyazaki Kentaro Bologna 25 e 26 Febbraio 2017

Messaggio  antonio giardina il Mer 1 Mar - 17:46

Riporto alcune osservazioni personali su quanto in oggetto avendo frequentato per i due giorni lo stage e sperando possano essere anche in minima parte utili a qualcuno:

Stage Iaido del M° Miyazaki Kentaro
Casalecchio di Reno (BO) 25 e 26 Febbraio 2017

Il primo giorno, sabato 25 si è iniziato col modo corretto di eseguire Iaigoshi e cioè avere una postura in piedi con le ginocchia piegate di qualche centimetro (il M° Miyazaki dice circa 5 cm). Questa postura va’ mantenuta in tutti gli spostamenti che sono richiesti nei kata senza mai abbassarsi ne alzarsi. Quindi abbiamo fatto esercizi di camminare così senza spada e movimenti di braccia…solo okuri ashi e aiumi ashi tenendo le mani sui fianchi. Abbiamo poi impugnato la spada ed eseguito tutti gli spostamenti in kamae chudan e facendo kirioroshi. (Attenzione a dove si finisce col kirioroshi e cioè con la tsukagashira davanti all’ombelico con la distanza di un pugno.)
Altro punto fermo la non estensione dei gomiti in tutte le tecniche dei kata. Se il gomito è completamente esteso e “morto” e non possiamo eseguire tecniche senza prima ricaricare il movimento perdendo così tempo prezioso per una parata o attacco successivi.
Tutto il resto dello stage si è rivolto alla esecuzione dei 12 kata seitei tenendo principalmente presente quanto sopra, oltre che alla cura dei punti specifici di ogni kata del resto già curati in stage precedenti ma per quanto mi riguarda ancora imperfetti. E quindi :
Mae = Il primo movimento è impugnare la tsuka col minimo movimento delle mani facendole appena salire quanto basta dalla posizione in cui si trovano in seiza. Salire in ginocchio e iniziare a sfoderare. Una volta sentito con le dita della mano sx lo yokote eseguire nukitsuke come già sappiamo (non occorre ripetere qui). Caricare bene sul lato sx avendo cura di far partire il movimento muovendo per primo il kissaki. Caricare bene in alto per fare un bel taglio ampio. La mano sx in fase di caricamento va afferrare la tsuka solo salendo verticalmente senza andarla a cercare altrove. Eseguire kirioroshi finendo il taglio con la tuba all’ altezza del ginocchio dx e internamente a questo. Stessa descrizione del caricamento kirioroshi per il caricamento del chiburi ma dal lato opposto. Eseguire chiburi come già descritto altre volte. Tutti questi movimenti in Iaigoshi e con il gomito non esteso completamente. (nel frattempo ci siamo alzati stendendo le ginocchia o abbiamo mantenuto Iaigoshi?)
Ushiro = Per tutti gli altri kata a partire da questo non ripeto la posizione delle ginocchia e dei gomiti come già detto. In questo kata è stata evidenziata la posizione in cui ci si deve trovare fatta la rotazione di 180° con la gamba dx che deve essere dietro il ginocchio dx in direzione frontale mentre il piede sx è ancora in fase di caricamento prima di spostarsi in avanti e appena a sx in fase di nukitsuke. Le spalle sono profilate come in Mae e non frontali così pure le anche.
Ukenagashi = Come sappiamo (ma in molti non facciamo) salire verticalmente, fare ukenagashi girare e tagliare. Il nemico principale per me qui è non tagliare con la mano dx. Il taglio non è fuori dall’avversario come invece è stato fatto notare a molti che finiscono il taglio troppo verso sx.
Tsukate = In seiza le mani sono alla stessa altezza! Tutto il resto come già detto le altre volte. Non tagliare anche qui con la mano dx. Caricare bene e ampio il kirioroshi, non farlo strozzato e piccolo. Alla fine del taglio la tsuba si deve trovare all’interno del ginocchio dx.
Kesagiri= Il Maestro ho visto che inizia a girare completamente la spada subito sul secondo passo e poi estrae e taglia sul terzo. Cioè voglio dire che non ruota la spada appena dopo iniziato ad estrarre. Da verificare meglio. Fare i tagli in una unica soluzione eseguendo come in Ukenagashi. Anche qui occhio a non tagliare con la mano dx. I vari movimenti li abbiamo visti più volte. Da verificare l’uso della mano sx in fase di chiburi perché fino ad oggi l’ho solo appoggiata sul koiguchi (bocca della saya) mentre il Maestro (anche Paolo Grosso) fanno un po’ di sayabiki.
Morotetsuke= Estrarre portando bene la tsuba all’ altezza degli occhi e tagliare facendo lavorare la spalla e non il polso. Si deve vedere un movimento, non enorme ma si vede, della spalla che dopo l’estrazione scende per fare il piccolo taglio. Ho visto questo movimento in modo perfetto dal Maestro e ho capito meglio. Poi il farlo è difficile si sa.  Non stendere completamente le braccia successivamente sullo tsuki. Praticamente dopo il primo taglio la spada non si muove. Sono io che mi avvicino alla tsukagashira piegando i gomiti e facendo piccolo okuri ashi per poi affondare nel suighetsu dell’avversario. Il resto come sappiamo.
NOTA= nel primo taglio, come nel primo taglio di Sampogiri e Soetetsuki la mano dx non esce mai dalla proiezione in avanti della propria figura e cioè non va troppo a dx. Ok?
Sampogiri= Come sappiamo si avanza quattro passi e si esegue seme all’ avversario di fronte estraendo qualche centimetro appena. Sul quinto come sappiamo e il resto del kata come sappiamo.
Nota sul Chiburi grande= deve essere fatto come sappiamo ma alla fine ci dobbiamo trovare vedendo il mune e con la mano dx piuttosto ampia nella sua posizione a dx. Ci deve essere un bello spazio sotto l’ascella dx alla fine del chiburi.
Ganmenate= Niente da segnalare oltre a quello che già ci hanno sempre detto e ai punti comuni già detti qui. Ricordarsi la mano dx bene sopra l’osso dell’anca in fase di caricamento dello tsuki. Sullo tsuki devo imparare meglio l’affondo stendendo un poco di più il braccio. Sullo tsuki la mano dx avanza dritta senza salire o scendere…basta spingerla avanti.
Soetetsuki= Anche qui valgono gli stessi punti di morotetsuki e sampogiri per il primo taglio con la differenza che il kissaki finisce appena più alto della linea orizzontale. Quando si carica lo tsuki, come in ganmenate, si mette la mano dx sopra l’anca.
Shihogiri= Non ci sono segnalazioni particolari. Ricordarsi di caricare i kirioroshi belli grandi, specialmente l’ultimo dopo waki no kamae
Sogiri = Anche qui caricare bene in altro i tre tagli. Il Maestro esegue il primo taglio parando ukenagashi e indietreggiando un pochino col piede sx. Poi solite raccomandazioni note.
Nukiuchi= Cose già note.
Le mani sulla tsuka non sono mai serrate…si serrano solo al momento dell’impatto facendo tenouchi. Se sono rigide il taglio è rigido e non fluido. Le spalle sono rilassate e non contratte altrimenti si è rigidi e quindi lenti.
Caricare sempre alto nei tagli.
Ricordare sempre la testa dritta…una unica linea dal centro della testa al centro del corpo e mai la testa troppo avanti e il mento chiuso!

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