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Shikai - Le 4 "debolezze/proibizioni" del Kendo

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Shikai - Le 4 "debolezze/proibizioni" del Kendo

Messaggio  Raffaele il Mer 8 Apr - 10:54

Shikai
Le 4 "debolezze/proibizioni" sono 4 stati mentali in cui un kenshi NON deve assolutamente indulgere.
Sono anche detti "le quattro proibizioni", oppure "i quattro ammonimenti", questi sono kyo (sorpresa), ku (paura), gi (dubbio), waku (confusione/turbamento). Letteralmente Shi=quattro Kai=qualcusa da cui guardarsi, da non fare, una proibizione.
Kyo - Sorpresa-
La sorpresa genera una perturbazione nella mente e nell'azione del corpo. questo può causare difficoltà nel pensare in modo chiaro, agire con decisione ed efficacia. La conseguenza diretta di tutto questo è restare immobili, congelati sul posto, per qualche istante (il movimento del corpo si ferma, il respiro viene trattenuto). In questo stato sarete facile preda dell'avversario.

Ku-Paura-
Anche la paura è in grado di immobilizzare la mente ed il corpo di un individuo. Persino un grado moderato di paura inibisce l'abilità di una persona di rimanere rilassata, impedendo in varia misura di pensare in modo chiaro ed agire di conseguenza. Un classico effetto della paura è far sembrare i proprio avversario fisicamente più grosso di quanto non sia in realtà.

Gi - Dubbio-
Se si hanno dubbi sulle azioni del nostro avversario non è possibile scegliere come reagire ai suoi movimenti.
Se si hanno dubbi in noi stessi, nella nostra tecnica, abilità o spirito, saremo sconfitti in partenza. L'esempio lampante di questo sono le prove di esame, presentarsi con la convinzione di bocciare porterà quasi sicuramente a questo risultato.

Waku - Confusione-
La confusione crea esitazione, disturba il senso del "timing", rende complicato concentrarsi sull'avversario. Inoltre inibisce la capacità di sfruttare errori ed aperture dell'aite quando questi si presentano. Come esempio moderno, gli incidenti stradali sono spesso conseguenza di Waku.

Qual è l'opposto di shikai? E' Heijoshin.
La parola è composta da due parti in Kanji; "Heijo" e "shin". Heijo vuol dire ordinario, abituale o normale. Shin come dovremmo già sapere vuol dire cuore, mente o spirito. Quindi Heijoshin vuol dire mantenere lo stato mentale come è normalmente (normalmente potreste però essere emotivi, energici, ecc).
Inoltre se scomponiamo ulteriormente "Heijo" abbiamo "hei" e "jo". "jo" significa "sempre" o "tutto il tempo". "hei" vuol dire "piatto" o imperturbato. Heijoshin può dunque essere interpretato come mantenere lo stato mentale imperturbato (piatto) tutto il tempo.
Il vostro spirito (shin) e la vostra attitudine (kokoro) possono essere disturbate da shikai. In queste situazioni si deve invece mantenere Heijoshin, che quindi può essere tradotto come segue: In qualsiasi situazione, mantenere la mente più imperturbata possibile per pensare in modo chiaro e fare la scelta giusta.


Ultima modifica di Raffaele il Lun 30 Ago - 1:40, modificato 1 volta
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Re: Shikai - Le 4 "debolezze/proibizioni" del Kendo

Messaggio  Raffaele il Mer 28 Apr - 15:50

Ecco le definizioni dei soliti concetti così come ci sono stati presentati da Takuya Murata sensei durante il recente seminario CIK sul "SEN" (almeno secondo i miei appunti):
KOKORO no SHIKAI, ovvero i “4 stati d’animo che bisogna avere il meno possibile”.
Il kanji relativo alla parola “anima” della precedente frase si riferisce in modo specifico alla parte dell’anima relativa al sentimento.
I quattro stati d’animo da evitare per noi stessi e da ricercare negli avversari (poiché implicano kyo) sono:

1-Kyo- non è il solito kyo di prima, scritto con questo kanji indica “spavento”. E’ una paura estrinseca, generata dal visibile, ad esempio l’aspetto minaccioso di un avversario alto 2 metri.

2-Ku- Vuol sempre dire paura, ma stavolta intrinseca, che sta dentro di noi. Il caso tipico è presentarsi sullo shiai-jo con la convinzione di non essersi allenati abbastanza.

3-Gi – Dubbio – Il presentarsi di un evento che non ci aspettiamo rovina la nostra impostazione neutra e fluida. E’ ad esempio il caso in cui l’avversario assume hidari jodan ed non sappiamo come fronteggiarlo.

4-Waku – Forte desiderio – Sottovalutare l’avversario, essere troppo pieni di se. Un esempio è entrare nel luogo di una gara e vedendo il trofeo pensare “quel trofeo è mio”.


Se qualcun altro presente al seminario ha qualcosa da obiettare/precisare è pregato di aggiungerlo!
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