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Introduzione al Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū

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Introduzione al Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū

Messaggio  Raffaele il Lun 15 Feb - 17:59

Con il presente post vorrei introdurre brevemente la storia e le caratteriste di uno dei più famosi ed importanti koryū.
Il materiale seguente è frutto di una breve ricerca, da parte di un amatore, il sottoscritto, eseguita sui materiali disponibili in inglese e in italiano, e come tale è passibilissima di errori anche vistosi. Non esitate a correggermi nel caso ne sentiste la necessità...

Sebbene vi siano prove dell’esistenza di scuole di spada precedenti (come il Nen-ryū o il Chujō-ryū), tra koryū sopravvissuti alle vicissitudini della storia, il Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū (da ora in poi solitamente abbreviato TSKSR) è quello più antico.
Come indica il nome, la sua storia ruota attorno al tempio shintoista di Katori, situato a nord est di Tokyo, vicino la città di Sawara, nella prefettura di Chiba. Il tempio di per se è molto più antico della scuola di spada, infatti la leggenda vuole che il tempio sia stato fondato nel 642 avanti cristo, o 18 anno del regno dell’imperatore Jimmu. Il kami (divinità/spirito) cui è dedicato tempio è Futsu-nushi-no-mikoto, generale della dea Amaterasu e patrono delle spade e dei fulmini. Non sorprende che fosse una delle divinità più venerate dagli uomini d’arme, d'altra parte cosa aspettarsi da una divinità che nel nome ha il suono di una lama che fende l’aria (futsu)?
L’aspetto attuale del tempio risale al 1700, quando lo shogun Tokugawa Tsunayoshi finanzio la ricostruzione del cancello e dell’edificio centrale.

L’anno 1387 vede la nascita, presso il villaggio di Lizasa (oggi Takomachi, prefettura di Chiba) del bambino di una famiglia di piccoli samurai di campagna, chiamato dai genitori Lizasa Ienao (飯篠 長威斎 家直 Iizasa Chōi-sai Ienao, c.1387–c.1488). Dopo breve tempo la famiglia si trasferì nelle vicinanze del non lontano tempio di Katori, già al tempo famoso per le sue virtù marziali. Dopo un periodo di apprendistato, durante il quale dimostrò di eccellere nell’uso della spada e della lancia, il giovane Ienao si trasferì a Kyoto, per servire lo shogun in nome del suo Daimyo. Negli anni seguenti divenne un guerriero famoso e rispettato, poiché, pur partecipando a molte battaglie e duelli, non fu mai sconfitto.
Aveva circa sessan’anni quando il suo Daimyo, signore di Chiba, cadde in disgrazia. Ienao scelse allora di seguirlo nell’esilio dal mondo divenendo monaco buddista, prendendo il nome di Chōi-sai, ( sembra che 'sai' sia un kanji scelto da molti famosi spadaccini per il nome della loro spada) e donando al tempio di Katori buona parte dei suoi averi. Quindi, risoluto ad isolarsi dal mondo, decise di rinchiudersi nel recinto più interno del tempio dove dopo breve tempo accadde un fatto singolare.
Infatti, un devoto, che abitualmente portava il proprio cavallo ad abbeverarsi alla fonte del tempio, vide l’animale improvvisamente ammalarsi, e, dopo un breve periodo di forti dolori, morire. Chōi-sai/Ienao interpretò questo fatto come prova dell’improvvisa presenza del kami del tempio, Futsu-nushi no Mikoto.
Dopo una austera cerimonia purificatrice, iniziò quindi un periodo ascetico di allenamento intensivo e meditazione, e passati 1000 giorni, la leggenda vuole che venne visitato da una visione.
In questa, mentre Ienao era seduto, dopo il solito allenamento, sotto un vecchio albero di prugno, Futsu-nushi no Mikoto, con l’aspetto di un giovane ragazzo, si avvicinò al monaco porgendogli un rotolo e dicendogli:” “Tu diverrai il più grande maestro di tutti gli uomini di spada sotto il sole”
Il rotolo era il libro detto “Mokuroku Heiho no Shinsho” contente I segreti della strategia marziale scritti da mani divine. Chōi-sai chiamò dunque la sua scuola di arti marziali, fondata su questi principi, “Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū” ovvero "Stile del tempio di Katori correttamente trasmesso dalla verità divina".
Occorre dire che l’intromissione divina nell’orgine di un koryu non è cosa rara, capita spesso che nella leggenda i loro principi fondanti siano trasmessi da divinità buddiste o shintoiste. Molti famosi spadaccini del periodo sengoku hanno studiato il TSKSR presso Chōi-sai o uno dei suoi studenti, tra questi Tsukahara Bokuden, Kamizumi Ise-no-kami Nobutsuna e Matsumoto Bizen no kami Masanobu.

La tradizione di questa scuola è stata trasmessa nei secoli attraverso la famiglia Lizasa da figlio maggiore a figlio maggiore. L’attuale caposcuola è il 20°, Lizasa Shuri-no-suke Yasusada, la cui residenza dista pochi chilometri dal tempio. La discendenza completa dovrebbe essere la seguente:
- Fondatore: Iizasa Choisai Ienao
- 2° caposcuola: Wakasa-no-kami Morichika
- 3° caposcuola: Wakasa-no-kami Morinobu
- 4° caposcuola: Yamashiro-no-kami Moritsuna
- 5° caposcuola: Saemon-no-jo Morihide
- 6° caposcuola: Oi-no-kami Morishige
- 7° caposcuola: Shuri-no-suke Morinobu
- 8° caposcuola: Shuri-no-suke Morinaga
- 9° caposcuola: Shuri-no-suke Morihisa
- 10° caposcuola: Shuri-no-suke Morisada
- 11° caposcuola: Shuri-no-suke Morishige
- 12° caposcuola: Shuri-no-suke Moritsugu
- 13° caposcuola: Shuri-no-suke Morikiyo
- 14° caposcuola: Shuri-no-suke Nagateru
- 15° caposcuola: Shuri-no-suke Moriteru
- 16° caposcuola: Shuri-no-suke Morishige (Kanrokusai)
- 17° caposcuola: Shuri-no-suke Morifusa
- 18° caposcuola: Shuri-no-suke Morisada
- 19° caposcuola: Shuri-no-suke Kinjiro
- 20° caposcuola: Shuri-no-suke Yasusada

Sembra che, a causa della veneranda età Yasusada Iizasa non insegni più, e che quindi abbia deputato a rappresentarlo il capo istruttore della scuola Risuke Otake (che ha un dojo nella città di Narita, sempre nella prefettura di Chiba). Altri istruttori ufficiali della scuola sono:
-Yukihiro Sugino, figlio del famoso Yoshio Sugino (杉野 嘉男 Sugino Yoshio, 1904–1998) presso il Yuishinkan Sugino Dojo (Kawasaki).
-Goro Hatakeyama, il precedente capo istruttore nel periodo finale della rappresentanza di Yoshio Sugino, presso il suo dojo a Yokohama (Kanagawa). Il maestro è deceduto nel 2009.
-Tetsutaka Sugawara, in precedenza allievo anziano al quale nel 1986 Risuke Otake ha conferito la licenza di insegnamento, presso il Sugawara Martial Arts Institute (Tokyo).
Continua...


Ultima modifica di Raffaele il Mar 16 Feb - 14:14, modificato 2 volte
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Re: Introduzione al Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū

Messaggio  Raffaele il Mar 16 Feb - 14:12

Continuo dal precedente...
Lizasa formalizzò un particolare sistema di apprendimento pensato in modo che i suoi studenti potessero allenarsi senza rischiare gravi ferite e nel contempo mantenere una buon livello di Riai (integrità dei principi) e assicurando un combattimento realistico. Questo sistema si basava principalmente sul kata-bujutsu (esercitazioni di combattimenti predeterminati), con forme da eseguire solitamente a coppie. Ma come è possibile che delle forme predeterminate siano efficaci nell’insegnare uno stile di combattimento realmente efficace? Questo avviene poiché, sebbene lela sequenza di tecniche sia predeterminata, il nostro avversario non lo sarà. In altre parole sebbene si conoscano le tecniche e la successione delle stesse, quello che a priori non sapremo dell’avversario sarà la sua distanza, il suo timing, la forza e la velocità con la quale porterà gli attacchi. In definitiva, seppur dentro un recinto prevedibile, vi sono moltissime variabili non prevedibili. Questo aspetto obbliga entrambi gli esecutori del kata al mantenimento di un continuo stato di vigilanza e concentrazione, sempre pronti a reagire a qualcosa di inaspettato, così come ci si aspetta in una situzione di combattimento. Questo rende la cosa molto diversa da una danza ad esempio. Nella danza entrambi i ballerini cercheranno di muoversi con lo stesso ritmo, e, conoscendo cosa fare e quando, cercheranno di minimizzare le variazioni rispetto alle prove cercando di essere più accomodanti possibile l’uno verso l’altro. Nei kata di spada questo non avviene, non si cerca di minimizzare le variazioni ma di controllarle. Anzi spesso i maestri variano apposta il timing e le altre variabili dei kata, per cercare di rompere il ritmo dell’azione dello studente e metterne alla prova la concentrazione e l’abilità. Anche i principianti introducono spesso variazioni, ovviamente non volontariamente. Quindi che si abbia dinnanzi un maestro o uno studente, una certa dose di imprevedibilità è sempre da tenere in conto durante l’esecuzione di un kata.
Tornando specificatamente al TSKSR, possiamo inoltre notare come molti dei suoi kata prevedono attacchi vigorosi bloccati da altrettanto vigorose parate. Questo perché, nelle intenzioni di Ienao, questi attacchi sulle armi, portati con piena forza, sostituiscono nell’allenamento quotidiano gli attacchi alle corrispettive parti del corpo, che così che questi ultimi possono essere allenati sena eccessivi rischi per gli studenti.
Un’altra caratteristica delle tecniche della scuola è che questo sono state pensate per essere eseguite da persone indossanti una armatura (yoroi) contro altre persone in armatura. Eseguite da persone con indosso una armatura (del peso di circa 30-35kg) vuol dire che la postura del corpo e dei piedi deve essere tale da garantire stabilità anche su terreni impervi, anche a discapito della mobilità.
Eseguite contro persone in armatura vuol dire che molti attacchi sono focalizzati sui punti deboli di queste ultime, quali l’interno coscia, la parte inferiore degli avambracci e la zona del collo situata tra la parte inferiore dell’elmo e la parte superiore del pettorale. Inoltre, nei casi in cui uno di questi suki non fosse stato disponibile come bersaglio, vi era la necessità di poter portare, nonostante l’ingombro della propria armatura, un fendente abbastanza forte da sfondarla comunque. La tecnica che consente questa azione si chiama 'makiuchi-jodan', e in questa il caricamento avviene di lato in alto, un pò come in hasso no kamae, poiché l’elmo impediva di caricare la spada direttamente sopra la testa
In quel tempo essere un bushi voleva dire avere la quasi matematica certezza di dover affrontare, oltre a duelli, anche battaglie nelle quali tutta una serie di armi poteva essere utilizzata. Sebbene ribadendo la centralità della spada, Lizasa, con lo scopo di creare un sistema formativo completo per i nobili del tempo, introdusse nella sua scuola lo studio delle principali armi del tempo, nonchè le basi della tattica militare. In questo modo i suoi studenti avrebbero avuto familiarità con quasi tutto quello che gli si sarebbe parato d’innanzi nella loro carriera di guerrieri.

Come accennato il TSKSR è un sistema di istruzione militare/marziale completo (per il tempo ovviamente), le cui parti principali del curriculum sono le seguenti:

Kenjutsu (tecniche di spada)
-4 kata: fondamentali della spada (表之太刀 Omote no Tachi)
-5 kata: cinque insegnamenti della spada(五教之太刀 Gogyō no Tachi)
-3 kata: sette elementi essenziali della spda (極意七条之太刀 Gokui Shichijo no Tachi)

Iaijutsu (tecniche di estrazione della spada)
-6 kata: fondamentali dell’estrazione della spada (表之居合 Omote-no Iai)
-5 kata: estrazione in piedi (立合抜刀術 Tachiai Battōjutsu)
-5 kata: elementi essenziali dell’estrazione (極意之居合 Gokui no Iai)

Ryōtōjutsu (両刀術) (combattere contemporaneamente con spada lunga e corta)
-4 kata: due spade (両刀 Ryōtō?)

Kodachi (tecniche con la spada corta)
-3 kata: elementi essenziali della spada corta (極意之小太刀 Gokui no Kodachi?)

Bōjutsu (tecniche con il bastone)
-6 kata: fondamentali del bastone (表之棒 Omote no Bō)
-6 Forms: cinque insgnamenti sul bastone (五教之棒 Gogyō no Bō)

Naginatajutsu (tecniche di naginata)
-4 kata: fondamentali della naginata (表之長刀 Omote no Naginata)
-3 kata: sette elementi essenziali della naginata (極意七条之長刀 Gokui Shichijo no Naginata)

Sōjutsu (tecniche con la lancia)
6 kata: fondamentali delle lancia (表之槍 Omote no Yari)
2 kata: tecniche segrete (Hiden no Yari)

Shurikenjutsu (tecniche di lancio delle shuriken)
7 kata: fondamentali del lancio delle shuriken (表之手裏剣 Omote no Shuriken)
8 kata: cinque insegnamenti sull lancio delle shuriken (五教之手裏剣 Gogyō no Shuriken)
9 kata: elementi essenziali del lancio delle shuriken (極意之手裏剣 Gokui no Shuriken)

Jujutsu /Yawara
36 kata: elementi essenziali del jujutsu (極意之柔術 Gokui no Jūjutsu)


I kata Gogyo e Gokui sono avanzati e pertanto insegnati solo a studenti man mano più esperti. Nei koryu è cosa abbastanza normale essere considerati principianti anche con 7-8 anni di pratica.

Ammissione
Fino a tempi relativamente recenti, molti koryu, tra cui il TSKSR al momento dell’accettazione dello studente chiedevano determinati requisiti tra cui un giuramento di sangue detto keppan.
1- Nyūmon (入門) (Ammissione) L’ammissione è riservata unicamente coloro preparati a fare keppan e a pagare la nyūmon-ryo (premio di ammissione).
2- I non giapponesi interessati ad apprendere il devono risiedere in Giappone.
3- Il richiedente, nel caso in cui in un futuro si trovi a risiedere fuori del Giappone, si impegna a non insegnare in alcun modo.
4- Richiedenti che già praticano un'altra arte marziale non saranno accettati.

Da qualche anno in qua i punti 2, 3 e 4 non sono più necessari e alcune linee di insegnamento non chiedono più neanche il keppan. ça linea del capo istruttore Risuke Otake ancora lo richiede.

Keppan
Il keppan è una specie di cerimonia di iniziazione che sancisce l’ingresso del richiedente nella grande famiglia del TSKSR. Il keppan consiste nell’aprire con una lama una piccola ferita su un dito e quindi usare il sangue che ne esce per scrivere la seguente promessa (la traduzione è approssimativa):
Nel divenire membro del Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū, il quale è stato trasmesso dalla grande divinitòà del tempio di Katori, io qui giuro di:
1-Non avrò mai l’impertinenza di discutere o dimostrare dettagli del ryū sia a membri che a non membri, anche se questi
fossero miei parenti.
2-Mi impegno ad evitare alterchi o uso improprio dell’Arte contro altri.
3-Non mi dedicherò mai al gioco d’azzardo né frequenterò luoghi dalla reputazione dubbia.
4-Non incrocerò ma la mia spada con esponenti di altre tradizioni marziali senza previa autorizzazione.

Nell’insieme tutti questi elementi danno una buona idea di cosa sia realmente un koryu, se dovessi paragonarlo ad una organizzazione occidentale mi vengono in mente analogie più con la massoneria che con altri tipi di organizzazione.
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Re: Introduzione al Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū

Messaggio  Raffaele il Mer 17 Feb - 2:53

Il Maestro (capo-istruttore della scuola) Risuke Otake mostra alcune tecniche.
Notare la fluidità dell'estrazione a 0.22 e gli attacchi men portati da 'makiuchi-jodan' a 0.45. Infine notare come, in questo ryu, il kamae di base ha il piede destro ruotato verso l'esterno.


Nei primi anni '80 la BBC realizzò il seguente documentario, focalizzato su un giovane Risuke Otake sensei.
Nel primo filmato un pò di Iai incluso lo spmontaggio della spada:


Nel secondo un esempio di vero yoroi, inoltre attorno al minuto 7 c'è il keppan:


Nel terzo si accenna alla geomanzia e ai nove segni utilizzati per gli incantesimi (!) curativi e portafortuna.


Nell'ultimo il maestro finisce di parlare dei segni ed introduce i kata con due spade, con la lancia, il bastone e la naginata.


Video su Sugino sensei qui.
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Re: Introduzione al Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū

Messaggio  Raffaele il Sab 11 Set - 1:17

Gentilmente fornito da Kendo world e registrato in occasione dell'embu di festeggiamento del 75° anniversario del Nihon Kobudo Shinkokai, presso Tokyo, 15 Agosto 2010.

Tra i kata mostrati, Ryōtōjutsu (両刀術) (combattere contemporaneamente con spada lunga e corta), Kodachi (spada corta) e Naginatajutsu (tecniche di naginata):
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